Da dove iniziare
Le abilità matematiche per età: dall’infanzia alla quarta primaria
Cosa sa fare in matematica un bambino dai 5 ai 10 anni? Le tappe delle Indicazioni nazionali anno per anno, cosa esercitare e quando parlarne a scuola.

In breve
In Italia le Indicazioni nazionali fissano i traguardi alla fine della terza e della quinta primaria, e ogni scuola li distribuisce anno per anno. A 5 anni il bambino conta, raggruppa e confronta quantità. In prima lavora di solito con i numeri fino a 20, in seconda fino a 100 e comincia le tabelline. Alla fine della terza conosce le tabelline fino a 10; in quarta passa a numeri grandi, decimali e frazioni.
Punti chiave
- Le Indicazioni nazionali descrivono cosa si impara alla scuola dell’infanzia e i traguardi di fine terza e fine quinta: gli anni intermedi li organizza ogni scuola nel suo curricolo.
- Dal 2026/27 valgono le nuove Indicazioni per l’infanzia e le classi prime; chi è già alla primaria continua con quelle del 2012 fino alla fine del ciclo.
- Tappe tipiche: numeri fino a 20 in prima, fino a 100 in seconda, fino a 1.000 in terza; le tabelline fino a 10 sono un obiettivo di fine terza.
- In quarta arrivano numeri oltre il migliaio, decimali e frazioni, verso i traguardi di fine quinta come la divisione con resto.
- Parlane con gli insegnanti se a fine anno tuo figlio è lontano da queste tappe o comincia ad avere paura della matematica.
Come usare queste tappe?
In Italia la matematica della scuola segue le Indicazioni nazionali per il curricolo. Non descrivono ogni singolo anno: fissano cosa si impara alla scuola dell’infanzia e i traguardi alla fine della classe terza e della classe quinta della primaria. Ogni scuola distribuisce poi i contenuti anno per anno nel proprio curricolo d’istituto, che spesso è pubblicato sul sito della scuola. Per questo, nella tabella qui sotto, i passaggi intermedi sono quelli tipici, non una regola.
Le nuove Indicazioni nazionali (DM 9 dicembre 2025, n. 221) entrano gradualmente: dal 2026/27 le adottano la scuola dell’infanzia e le classi prime, mentre le classi già avviate nel 2025/26 continuano con le Indicazioni del 2012 fino alla fine del loro percorso. Per la primaria le vecchie Indicazioni cessano del tutto dal 2030/31. Per la matematica di fine terza, comunque, i due testi dicono cose molto simili: tabelline fino a 10, numeri sulla retta e saper spiegare come si è calcolato.
In prima si entra a 6 anni: si iscrivono i bambini che compiono 6 anni entro il 31 dicembre e, su richiesta della famiglia, anche quelli che li compiono entro il 30 aprile. In ogni classe possono quindi esserci bambini con più di un anno di differenza, e anche i ritmi di crescita cambiano.

Consiglio Usa la tabella come una mappa, non come un esame
Se tuo figlio sa fare quasi tutto di una riga, esercitate la parte nuova. Se verso la fine dell’anno non riesce a fare quasi niente di quella riga, parlane con gli insegnanti.
Le tappe della matematica anno per anno, in sintesi
| Anno (età) | Numeri | Operazioni | Altro, entro la fine dell’anno |
|---|---|---|---|
| Ultimo anno dell’infanzia (5–6) | Contare, raggruppare e ordinare oggetti; confrontare quantità (di più, di meno, tanti quanti) | Aggiungere e togliere con oggetti veri, in situazioni concrete | Prime misure, forme, posizioni (sopra, sotto, destra, sinistra), giorni della settimana |
| Prima (6–7) | Di solito numeri fino a 20: leggerli, scriverli, contare avanti e indietro; maggiore, minore, uguale | Addizioni e sottrazioni entro il 20; amici del 10 | Semplici problemi della vita di tutti i giorni; classificare oggetti |
| Seconda (7–8) | Di solito numeri fino a 100, con decine e unità | Addizioni e sottrazioni entro il 100, con oggetti e disegni; schieramenti e prime tabelline; distribuire quantità in parti uguali | Prova INVALSI di matematica a maggio, anche su figure e dati |
| Terza (8–9) | Di solito numeri fino a 1.000; leggerli, scriverli, confrontarli e ordinarli anche sulla retta; primi decimali con le monete | Tabelline fino a 10; operazioni in colonna; divisione con una cifra al divisore; spiegare come si è calcolato | Traguardi nazionali di fine terza; prime frazioni |
| Quarta (9–10) | Numeri oltre il migliaio; numeri decimali anche sulla retta | Le quattro operazioni in colonna; moltiplicare e dividere per 10, 100 e 1.000; calcolo mentale con le proprietà delle operazioni | Frazioni come parte di un intero; verso i traguardi di fine quinta |
Quando le Indicazioni del 2012 chiedono di conoscere le tabelline «con sicurezza», pensa a un bambino che risponde giusto senza dover contare tutto da capo, con una strategia che capisce. Non è una gara contro il cronometro.
Dai 5 ai 7 anni (infanzia e prima): cosa vuol dire essere in linea?
A questa età il senso del numero si costruisce con le mani e con la voce. Alla fine della scuola dell’infanzia, un bambino in linea conta piccoli gruppi di oggetti toccandoli una volta sola e sa che l’ultimo numero detto indica quanti sono. Raggruppa, ordina e confronta quantità («qui ce ne sono di più») e comincia a usare semplici simboli per registrarle. La guida per confrontare i numeri allena proprio il «quale è di più?».
Alla fine della prima, cerca un bambino che:
- per aggiungere conta in avanti invece di ricontare tutto: per 8 + 3 dice «8… 9, 10, 11»;
- conosce gli amici del 10 (le coppie che fanno 10, come 7 + 3) e li usa: 8 + 6 = 8 + 2 + 4 = 14 e 13 − 4 = 13 − 3 − 1 = 9;
- usa un fatto per trovarne un altro: se sa che 8 + 4 = 12, sa anche che 12 − 8 = 4;
- legge, scrive e confronta i numeri fino a 20 e sa dire quale viene prima e quale dopo;
- capisce se 4 + 1 = 5 + 2 è vero o falso (è falso: 5 non è uguale a 7).
La guida su come insegnare le addizioni spiega passo passo il contare in avanti e il «fare 10».
- Metti in fila 14 pezzi di pasta: «Quanti sono?» → li tocca uno per uno e dice 14
- «7 e quanto fa 10?» → 3
- «È più grande 9 o 6?» → 9
- «Quanto fa 10 più di 6?» → 16, senza contare di uno in uno (fine prima)
Dai 7 ai 9 anni (seconda e terza): decine, centinaia e tabelline
In seconda i numeri crescono fino a 100 e tuo figlio scopre che in 47 il 4 vale 4 decine e il 7 vale 7 unità. Addizioni e sottrazioni entro il 100 si fanno con oggetti e disegni e, in molte classi, già in colonna, con il riporto e il prestito, che molte insegnanti chiamano «cambio» (vedi come insegnare le sottrazioni). Arriva anche l’idea di moltiplicazione, con gli schieramenti (file e colonne di oggetti uguali) e le prime tabelline, e si comincia a distribuire quantità in parti uguali, il primo passo verso la divisione.
A maggio della seconda c’è la prima prova INVALSI di matematica. Nel 2026 erano 28 domande su carta, da svolgere in 45 minuti, su numeri, figure, dati e relazioni. Più che allenarsi con schede apposite, aiuta la matematica di tutti i giorni.
In terza arrivano i traguardi nazionali: leggere, scrivere, confrontare e ordinare i numeri, anche sulla retta; eseguire le operazioni, anche con i metodi scritti in colonna, e spiegare come si è calcolato; conoscere le tabelline fino a 10; fare semplici addizioni e sottrazioni con i numeri decimali, per esempio con le monete. In molte classi si arriva al 1.000 e si comincia la divisione in colonna con una cifra al divisore.
- 8 × 7 = 8 × 5 + 8 × 2 = 40 + 16 = 56
- 32 : 8 = ? → 8 × ? = 32 → 4
- 6 × 4 = 24, quindi anche 4 × 6 = 24
- 1,50 euro + 0,50 euro = 2 euro

Consiglio Tabelline: un traguardo di fine terza
Sia le Indicazioni del 2012 sia quelle nuove mettono le tabelline fino a 10 tra gli obiettivi di fine terza, da costruire prima con la comprensione (vedi come imparare le tabelline). Un bambino di seconda che per 6 × 7 conta ancora è perfettamente in linea.
Dai 9 ai 10 anni (quarta): numeri grandi, frazioni e decimali
In quarta i numeri superano il migliaio e tuo figlio impara che ogni posizione vale dieci volte quella alla sua destra: in 12.345 ci sono 1 decina di migliaia, 2 migliaia, 3 centinaia, 4 decine e 5 unità. Consolida le quattro operazioni in colonna, moltiplica e divide per 10, 100 e 1.000 e usa le proprietà delle operazioni per calcolare a mente. Lavora anche con le frazioni, come parte di un intero e come operatore (un quarto di 20 è 5), e con i numeri decimali, che impara a mettere sulla retta.
Sono i passi verso i traguardi di fine quinta: eseguire le quattro operazioni con sicurezza scegliendo tra calcolo mentale, scritto o calcolatrice, fare la divisione con resto, trovare multipli e divisori, riconoscere frazioni equivalenti e stimare il risultato di un’operazione.
- 3/8 = 1/8 + 1/8 + 1/8
- 1/2 = 2/4 = 3/6
- Un quarto di 20: 20 : 4 = 5
- 0,62 = 62/100
- 25 : 4 = 6 con resto 1, perché 4 × 6 = 24
- 340 : 10 = 34
Cosa esercitare a casa, anno per anno
| Anno | Da esercitare a casa | Nella vita di tutti i giorni |
|---|---|---|
| Infanzia | Contare oggetti mettendoli in una ciotola; fare 10 con le dita (6 + 4) | Contare i gradini; apparecchiare per 5 persone |
| Prima | Contare in avanti dal numero più grande; usare gli amici del 10 (9 + 5 = 10 + 4) | Sommare i punti di due dadi; leggere i numeri civici |
| Seconda | Legare cannucce a mazzetti da 10 per vedere decine e unità; addizioni e sottrazioni entro il 100 | Contare le monete; leggere l’orologio a lancette |
| Terza | Costruire schieramenti con i bottoni (4 file da 6); girare i fatti (6 × 4 = 4 × 6) | Dividere la merenda in parti uguali; sommare i prezzi |
| Quarta | Piegare strisce di carta per confrontare le frazioni (2/4 = 1/2); moltiplicare per 10, 100 e 1.000 | Raddoppiare o dimezzare una ricetta; leggere i prezzi con la virgola |
Dieci in più, dieci in meno
- Girate due carte per formare un numero a due cifre: un 4 e un 7 fanno 47.
- Tuo figlio dice 10 in più (57) e 10 in meno (37) senza contare di uno in uno.
- Dalla terza girate tre carte e dite 100 in più e 100 in meno: 352 → 452 e 252.
- Scambiatevi i ruoli: ogni tanto sbaglia apposta e vedi se se ne accorge.
Altre idee senza schermi sono nella guida ai giochi di matematica a casa.
Quando parlarne con gli insegnanti
Ogni bambino ha punti forti e punti deboli, quindi un argomento difficile non è un campanello d’allarme. Parlane con gli insegnanti se noti uno di questi segnali, soprattutto verso la fine dell’anno:
- Infanzia: non riesce ancora a contare 10 oggetti con sicurezza o a dire quale di due numeri fino a 10 è più grande.
- Prima: per somme come 8 + 3 conta ancora tutto da 1, oppure non riesce ad aggiungere e togliere entro il 10 senza oggetti.
- Seconda: non vede ancora che in 52 il 5 vale 5 decine, o gli servono le dita per quasi tutte le somme entro il 20.
- Terza: non collega la moltiplicazione ai gruppi uguali, o non riesce a usare un fatto che conosce per trovarne un altro.
- Quarta: fa fatica con il valore delle cifre nei numeri grandi, o pensa che 1/8 sia più grande di 1/4 perché 8 è più grande di 4.
- A ogni età: pianti, mal di pancia o rifiuto davanti alla matematica (vedi l’ansia da matematica), o un divario con i compagni che continua a crescere.
Al colloquio chiedi cosa sa fare tuo figlio, cosa viene dopo e cosa esercitare a casa. Dal 2024/25 la valutazione della primaria in pagella si esprime con giudizi sintetici legati alla descrizione dei livelli raggiunti: chiedi cosa significa in concreto il giudizio di matematica.
Se le difficoltà persistono nonostante l’esercizio e le attività di recupero, chiedi se serve un approfondimento: secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, una diagnosi di discalculia si pone solo a partire dalla terza e quando le difficoltà resistono agli interventi. Per il quadro generale leggi come insegnare la matematica a casa.
Domande frequenti
Cosa deve sapere in matematica un bambino di 5 anni?
Alla scuola dell’infanzia si impara a raggruppare, contare, ordinare, misurare e confrontare oggetti e quantità, e a fare semplici operazioni in situazioni concrete. Molti bambini di 5 anni ci stanno ancora arrivando, ed è normale.
Cosa si fa in matematica in prima elementare?
Di solito si lavora con i numeri fino a 20: leggerli, scriverli, confrontarli e contare avanti e indietro, con le prime addizioni e sottrazioni e semplici problemi. Ogni scuola stabilisce i dettagli nel proprio curricolo.
A che età si imparano le tabelline?
Le Indicazioni nazionali mettono le tabelline fino a 10 tra gli obiettivi di fine terza, intorno agli 8 o 9 anni. Molte classi le cominciano già in seconda, partendo dal significato della moltiplicazione.
Quando si fanno le prove INVALSI alla primaria?
In seconda e in quinta, a maggio, su carta. Nel 2026 la prova di matematica di seconda aveva 28 domande da svolgere in 45 minuti.
Le nuove Indicazioni nazionali cambiano qualcosa per mio figlio?
Si applicano dal 2026/27 alla scuola dell’infanzia e alle classi prime; chi era già alla primaria nel 2025/26 continua con le Indicazioni del 2012 fino alla fine del ciclo. Per la matematica di fine terza i traguardi sono molto simili.
Come capisco se mio figlio è indietro in matematica?
Confrontalo con ciò che la scuola si aspetta per la fine dell’anno, non con l’inizio. Se a fine anno è lontano dagli obiettivi, o il divario cresce nonostante un esercizio regolare, chiedi agli insegnanti un aiuto in più.
Fonti
Scritto dal team di Matobur di Edict Digital e verificato su queste fonti:
- Indicazioni nazionali per il curricolo (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: scuola dell’infanzia, campo di esperienza «La conoscenza del mondo» (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
- Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
- Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 16 novembre 2012, n. 254), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013
- DM 9 dicembre 2025, n. 221, art. 5: disposizioni transitorie (passaggio dalle Indicazioni del 2012 alle nuove) (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
- DPR 20 marzo 2009, n. 89, art. 4: iscrizione alla scuola primaria (si apre in una nuova scheda)Normattiva, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
- Curricolo di matematica della scuola primaria: un esempio di curricolo d’istituto anno per anno (si apre in una nuova scheda)Istituto Comprensivo Statale di Uta
- Prova di Matematica, classe seconda della scuola primaria, fascicolo 1 (maggio 2026) (si apre in una nuova scheda)INVALSI
- Quadro di riferimento delle prove INVALSI di Matematica (si apre in una nuova scheda)INVALSI, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione
- Legge 1 ottobre 2024, n. 150, art. 1: valutazione nella scuola primaria con giudizi sintetici (si apre in una nuova scheda)Normattiva, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
- Linea guida sulla gestione dei disturbi specifici dell’apprendimento: aggiornamento ed integrazioni (2022) (si apre in una nuova scheda)Istituto Superiore di Sanità, Sistema Nazionale Linee Guida