Abilità per abilità

Confrontare i numeri: come insegnare maggiore, minore e uguale

Come insegnare a confrontare i numeri: di più e di meno, decine e unità, i segni > e <, il trucco del coccodrillo e i suoi limiti, retta e stime.

  • 5–9 anni
  • Infanzia–3ª primaria
  • Lettura: 10 min

In breve

I bambini imparano a confrontare per gradi: prima gruppi di oggetti (quale mucchio ha di più?), poi i numeri fino a 10 in base al posto nella conta, poi i numeri a due cifre guardando decine e unità: 47 > 39 perché 4 decine battono 3 decine. Insegna i simboli per ultimi e falli leggere ad alta voce: 7 > 4 si legge «sette è maggiore di quattro». Retta, mattoncini e stime rendono visibile la grandezza.

Punti chiave

  • Parti dagli oggetti: mettere in coppia due gruppi mostra quale ha di più, comunque siano sparsi.
  • Nei numeri a due cifre si confrontano prima le decine; le unità contano solo se le decine sono uguali.
  • Leggi i segni come parole, da sinistra a destra: 8 > 5 è «otto è maggiore di cinque». Il coccodrillo aiuta a ricordare, ma non spiega.
  • Sulla retta dei numeri il numero più grande sta sempre più a destra. Le Indicazioni nazionali chiedono di saper ordinare i numeri sulla retta entro la fine della terza.
  • Prima stima, poi conta per controllare: così cresce il senso di quanto sono grandi i numeri.

A che età si impara a confrontare i numeri?

Si comincia molto prima della scuola: «Chi ha più uva?» è già un confronto. Alla scuola dell’infanzia le Indicazioni nazionali prevedono di raggruppare, ordinare e confrontare quantità; alla primaria, entro la fine della terza, i bambini devono saper confrontare, ordinare e rappresentare i numeri naturali sulla retta. Ecco una distribuzione tipica degli anni intermedi.

Il confronto tra numeri anno per anno: traguardi nazionali e distribuzione tipica nei curricoli delle scuole
Anno (età)Cosa si fa di solitoEsempio
Infanzia (5–6)Confrontare gruppi di oggetti: di più, di meno, tanti quantiQui ci sono più bottoni che lì
Prima (6–7)Numeri fino a 20; i concetti di maggiore, minore e uguale e i loro segni14 > 9
Seconda (7–8)Numeri fino a 100 con decine e unità; ordinare dal più piccolo al più grande47 > 39
Terza (8–9)Numeri fino a 1.000 con centinaia, decine e unità, anche sulla retta (traguardo nazionale)305 > 298
Quarta (9–10)Numeri oltre il migliaio e numeri decimali2,5 > 2,35

Qualunque sia l’anno, le parole vengono prima dei simboli. Anche le prove INVALSI di seconda contengono domande sulla retta dei numeri, come trovare il numero che sta in una certa posizione. Per le altre abilità, vedi le abilità matematiche per età.

Come si sviluppa il confronto: da «di più» ai simboli

Il What Works Clearinghouse statunitense descrive una progressione tipica per i bambini piccoli. Ogni passo si appoggia sul precedente:

  1. Vedere a colpo d’occhio le piccole quantità. I bambini riconoscono 1, 2 o 3 oggetti senza contarli: si chiama subitizzazione.
  2. Contare per confrontare. Con 9 orsetti e 6 orsetti contano i due gruppi e sanno che 9 è di più.
  3. Sapere cosa viene dopo. Sanno dire il numero che viene dopo il 5 senza ripartire da 1.
  4. Confrontare a mente. Rispondono a «È di più 7 o 8?» senza oggetti.
  5. Vedere la regola. Ogni numero è esattamente uno in più del precedente.

Il valore posizionale e i simboli scritti arrivano dopo.

Consiglio Sparsi non vuol dire di più

Metti 6 monete in una fila lunga e 8 monete vicine vicine. I bambini piccoli dicono spesso che la fila lunga ne ha di più. Invece di correggerli, mettete le monete in coppia, una per fila: le 2 monete rimaste senza compagna mostrano che 8 è di più.

Decine e unità: la chiave per confrontare i numeri più grandi

Valore posizionale significa che una cifra vale di più o di meno a seconda del posto in cui si trova: in 47 il 4 vale 4 decine (40) e il 7 vale 7 unità. In classe le colonne si indicano spesso con h, da e u (centinaia, decine, unità) e si usa l’abaco. Un bambino che ha capito questa idea confronta due numeri a due cifre in un attimo. Prima costruisci i numeri con torri da 10 mattoncini e mattoncini sciolti, o con mazzetti da 10 cannucce.

Esempio Prima le decine
  • 47 sono 4 decine e 7 unità; 39 sono 3 decine e 9 unità
  • 4 decine > 3 decine, quindi 47 > 39
  • Decine uguali? Si confrontano le unità: 62 < 68
  • Tre cifre: 305 > 298 perché 3 centinaia > 2 centinaia

Attenzione ai nomi dei numeri in italiano. Da undici a sedici si sentono prima le unità: «quattordici» comincia con «quattro», e qualche bambino scrive 41. Da diciassette a diciannove invece si sente prima la decina. Dire «una decina e quattro unità» mentre mostri una torre e 4 mattoncini aiuta. Allo stesso modo «settantadue» può diventare 702, se il bambino scrive quello che sente: 70 e poi 2.

Consiglio Uno in più, uno in meno, dieci in più, dieci in meno

Chiedi «Quanto fa uno in più di 39?» e «Quanto fa dieci in più di 47?», poi aggiungi un mattoncino o una torre e guardate il numero che cambia.

Maggiore, minore, uguale: il trucco del coccodrillo e i suoi limiti

I segni sono semplici quando si conoscono: > vuol dire «è maggiore di», < vuol dire «è minore di» e = vuol dire «è uguale a». La parte aperta guarda sempre il numero più grande; la punta guarda il più piccolo.

Molti bambini imparano il coccodrillo affamato: vuole sempre mangiare il numero più grande, quindi apre la bocca verso di lui. È un buon aggancio per la memoria, ma ha dei limiti:

  • Le parole si perdono. Un bambino può scrivere 9 > 4 giusto ma leggerlo «il coccodrillo mangia il 9». A scuola serve «nove è maggiore di quattro».
  • Leggere al contrario. 3 < 8 si legge da sinistra: «tre è minore di otto». Chi si affida al coccodrillo può dire «otto è più grande», che è vero ma legge la frase al contrario e crea problemi più avanti.
  • Confondere il verso. Alcuni bambini ricordano il coccodrillo ma non da che parte guarda. Prima decidete quale numero è più grande, poi aprite il segno verso di lui.
  • Numeri uguali. Con 6 e 6 il coccodrillo non ha niente da mangiare: serve sapere che c’è anche il segno =.
  • Salta il ragionamento. Il trucco funziona solo quando il bambino sa già quale numero è più grande, ed è proprio quella l’abilità vera.
Esempio Leggilo ad alta voce, da sinistra a destra
  • 9 > 4: «nove è maggiore di quattro»
  • 3 < 8: «tre è minore di otto»
  • 6 = 6: «sei è uguale a sei»
  • 4 + 4 > 7: «quattro più quattro è maggiore di sette»

Consiglio Prima a voce, poi per iscritto

Fatti dire la risposta a parole («Quale è più grande?») e solo dopo scegliete il segno. Ad alcuni bambini piace «la punta piccola indica il numero piccolo».

Ordinare i numeri sulla retta

La retta dei numeri mostra la grandezza come distanza: più a destra, più grande. Il What Works Clearinghouse raccomanda le linee dei numeri per insegnare concetti e procedimenti. Disegnane una sul pavimento con il nastro adesivo, da 0 a 20 a passi uguali, e fai salire sopra tuo figlio: «Mettiti sul 12. Il 15 è alla tua destra o alla tua sinistra? Quale è più grande?».

Poi prova con una linea vuota, con segnati solo 0 e 20: dove va il 10? Non serve la precisione: l’obiettivo è un «più o meno qui» con una ragione.

Esempio Dove va sulla linea da 0 a 20?
  • 10 è a metà tra 0 e 20
  • 5 è a metà tra 0 e 10
  • 16 è poco oltre la metà tra 10 e 20
  • 19 è uno meno di 20, proprio vicino alla fine

Il percorso dritto

Età
4–6
Durata
10 minuti
Occorrente
Un foglio, una penna, una moneta e una pedina per giocatore
  1. Disegna un percorso dritto di 10 caselle uguali e numerale da 1 a 10.
  2. A turno lanciate la moneta: testa si avanza di 1 casella, croce di 2. Dite i numeri mentre avanzate: «cinque, sei».
  3. Dopo ogni turno chiedi: «Chi è più avanti? Chi ha il numero più grande?».
  4. Quando 10 caselle sono facili, disegnate un percorso da 1 a 20.

Perché un percorso dritto e numerato? In uno studio pubblicato sulla rivista Child Development, bambini in età prescolare di famiglie a basso reddito (età media 5,4 anni) che hanno giocato a un gioco così per circa un’ora in tutto sono migliorati nel confrontare i numeri e nel collocarli su una linea, e i progressi duravano ancora dopo 9 settimane. I compagni che giocavano con caselle colorate invece che numerate non sono migliorati. Anche la guida dell’Education Endowment Foundation per i primi anni di scuola cita prove simili.

Battaglia: chi ha di più?

Età
5–8
Durata
10 minuti
Occorrente
Un mazzo di carte napoletane: l’asso vale 1, il fante 8, il cavallo 9 e il re 10
  1. Distribuite tutte le carte coperte tra due giocatori.
  2. Girate una carta a testa nello stesso momento. Il numero più grande vince le due carte, dopo aver detto la frase: «8 è maggiore di 5».
  3. Carte uguali? Dite «7 è uguale a 7» e girate un’altra carta a testa.
  4. Versione decine e unità, da circa 7 anni: togliete i re, girate due carte a testa e formate il numero a due cifre più grande; 7 e 3 fanno 73.

Stimare: «più o meno quanti sono?»

Stimare vuol dire fare un’ipotesi sensata e poi controllare, e dà ai bambini il senso di quanto sono grandi i numeri. Le Indicazioni nazionali chiedono, entro la fine della primaria, di saper stimare il risultato di un’operazione: si comincia molto prima, con le quantità.

  • Il barattolo della pasta: metti un po’ di pasta in un barattolo trasparente. «Più o meno di 10? Più o meno di 20?». Poi contatela a gruppi di 10.
  • Il 10 come metro: una griglia del 10 piena, o due mani, sono 10; confronta le altre quantità con questa.
  • Stime sulla retta: «Dove andrebbe il 50 su una linea da 0 a 100?». Poi provate con 25 e 90.
  • Arrotondare, da circa 8 anni: «47 è più vicino a 40 o a 50?».
Esempio Alla decina più vicina
  • 47 sta tra 40 e 50
  • 47 dista 3 da 50 e 7 da 40
  • Quindi 47 si arrotonda a 50

Errori comuni (e come correggerli)

  • Giudicare dalla lunghezza. «Questa fila è più lunga, quindi ne ha di più.» Rimedio: mettete gli oggetti in coppia uno a uno.
  • Confrontare prima le unità. «39 è più grande di 47 perché 9 è più grande di 7.» Rimedio: costruiteli con le torri; decidono le decine.
  • Ignorare quante cifre ha il numero. «100 è minore di 99 perché 1 è minore di 9.» Rimedio: 100 sono 10 torri; 99 sono solo 9 torri e 9 mattoncini.
  • Scrivere i numeri come si sentono. «Centoquattro» diventa 1004. Rimedio: costruiscilo con l’abaco o i mattoncini: 1 centinaio, 0 decine, 4 unità, cioè 104.
  • Leggere = come «fa». In 5 + 2 = □ + 1 alcuni bambini scrivono 7 nel quadratino. Rimedio: = vuol dire «vale quanto»; 5 + 2 fa 7 e anche 6 + 1, quindi nel quadratino va 6. Vedi la guida ai problemi con il numero mancante.

Una routine di 5 minuti, e quando parlarne con gli insegnanti

  1. Quale è di più (1 minuto). Di’ due numeri: «17 o 71?», «45 o 54?».
  2. Costruisci un numero (1 minuto). Tuo figlio costruisce 36 con torri e mattoncini; tu aggiungi una torre: «Che numero è adesso?» (46).
  3. Il segno del giorno (1 minuto). Scrivi 28 □ 82; tuo figlio mette il segno giusto e legge la frase ad alta voce.
  4. Stima e controlla (2 minuti). «Più o meno quanti acini d’uva ci sono nella ciotola?». Contateli a decine per controllare.

Parlane con l’insegnante se alla fine della prima tuo figlio non riesce ancora a dire quale di due numeri fino a 20 è più grande senza contare gli oggetti, o se in seconda decine e unità non hanno ancora senso dopo tanto lavoro con gli oggetti. Se vedi molta preoccupazione, leggi la guida all’ansia da matematica; stime e arrotondamenti sono anche la base del calcolo mentale.

Domande frequenti

Come spiego maggiore e minore a un bambino?

Parti dagli oggetti: quale dei due mucchi ne ha di più? Poi confrontate i numeri sulla retta, dove il più grande sta più a destra. Insegna i segni per ultimi e fai leggere la frase da sinistra a destra: 9 > 4 è «nove è maggiore di quattro».

Cos’è il trucco del coccodrillo?

È un aiuto per la memoria: il coccodrillo affamato apre la bocca verso il numero più grande, perché vuole mangiare di più. Aiuta a disegnare il segno nel verso giusto, ma il bambino deve comunque leggerlo a parole, da sinistra a destra.

Quale cifra si confronta per prima nei numeri a due cifre?

Le decine. 47 è maggiore di 39 perché 4 decine sono più di 3 decine; le unità si confrontano solo quando le decine sono uguali, come in 62 e 68.

Quando si imparano i segni maggiore e minore?

Di solito in prima, con i numeri fino a 20, dopo molto lavoro con gli oggetti. Entro la fine della terza le Indicazioni nazionali chiedono di saper confrontare e ordinare i numeri, anche sulla retta.

Cos’è il valore posizionale, in parole semplici?

Vuol dire che una cifra vale una quantità diversa a seconda del posto in cui si trova. In 52 il 5 vale 50, cioè 5 decine, e il 2 vale 2 unità.

Come aiuto mio figlio a stimare?

Chiedi «più o meno quanti sono?» prima di contare e usa il 10 come metro: più o meno di 10? Poi contate per controllare; l’obiettivo è un’ipotesi sensata, non esatta.

Fonti

Scritto dal team di Matobur di Edict Digital e verificato su queste fonti:

  1. Indicazioni nazionali per il curricolo (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: scuola dell’infanzia, campo di esperienza «La conoscenza del mondo» (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
  2. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
  3. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 16 novembre 2012, n. 254), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013
  4. Curricolo di matematica della scuola primaria: un esempio di curricolo d’istituto anno per anno (si apre in una nuova scheda)Istituto Comprensivo Statale di Uta
  5. Guida alla lettura della prova di Matematica, classe seconda primaria, a.s. 2024/2025 (si apre in una nuova scheda)INVALSI
  6. Teaching Math to Young Children (guida pratica, 2013) (si apre in una nuova scheda)What Works Clearinghouse, Institute of Education Sciences (Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti)
  7. Assisting Students Struggling with Mathematics: Intervention in the Elementary Grades (guida pratica, 2021) (si apre in una nuova scheda)What Works Clearinghouse, Institute of Education Sciences (Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti)
  8. Ramani e Siegler (2008): Promoting broad and stable improvements in low-income children’s numerical knowledge through playing number board games (Child Development) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
  9. Improving Mathematics in the Early Years and Key Stage 1 (rapporto, 2020) (si apre in una nuova scheda)Education Endowment Foundation, copia d’archivio DERA (UCL Institute of Education)