Abitudini e benessere
Giochi di matematica a casa: 14 giochi senza schermi dai 5 ai 10 anni
Giochi di matematica senza schermi dai 5 ai 10 anni: gioco dell’oca, tombola, scopa, briscola, dadi, monete e cucina, divisi per età, e cosa dice la ricerca.

In breve
I migliori giochi di matematica usano cose che hai già in casa: carte napoletane, dadi, monete, la bilancia da cucina, la tombola o un gioco con le caselle numerate. Scegli giochi in cui tuo figlio dice i numeri ad alta voce, conta in avanti e confronta quantità. Negli studi, bambini in età prescolare sono migliorati dopo appena quattro sessioni da 15 minuti di un gioco con le caselle da 1 a 10.
Punti chiave
- I giochi con le caselle numerate in fila aiutano i bambini a capire quanto sono grandi i numeri l’uno rispetto all’altro.
- Fai dire ogni numero ad alta voce e contare in avanti dalla propria casella («6, 7, 8»), non da 1: è lì che si impara.
- Carte napoletane, dadi, monete e cucina coprono tutto, dal contare alle tabelline. Partite brevi, e smetti finché è divertente.
- Anche la scuola italiana dà valore al gioco: le Indicazioni nazionali gli riconoscono un ruolo importante per imparare regole e strategie.
- I giochi sono un ottimo extra, non un sostituto della scuola: aiutano di più quando aggiungono numeri che il bambino altrimenti non incontrerebbe.
I giochi di matematica aiutano davvero? Cosa dice la ricerca
Sì, e le prove più solide riguardano semplici giochi con le caselle numerate. Gli psicologi Robert Siegler e Geetha Ramani hanno usato un gioco con dieci caselle in fila, numerate da 1 a 10. Bambini statunitensi in età prescolare di famiglie a basso reddito muovevano una pedina di 1 o 2 caselle e dicevano ogni numero («5, 6»). Dopo quattro sessioni da 15 minuti, la differenza con i coetanei più avvantaggiati nella stima dei numeri era sparita. Chi giocava alla stessa versione con caselle colorate non è migliorato.
- I progressi erano ampi e duraturi. Circa un’ora di gioco in tutto ha migliorato il confronto tra numeri, la stima sulla linea dei numeri, il contare e il riconoscimento delle cifre, e i progressi c’erano ancora 9 settimane dopo (Ramani e Siegler, 2008).
- Una linea dritta batte un cerchio. Lo stesso gioco su un tabellone circolare ha aiutato meno il senso di quanto sono grandi i numeri (Siegler e Ramani, 2009). Il gioco dell’oca ha un percorso a spirale: va benissimo, ma con i più piccoli comincia da un percorso dritto.
- Contare in avanti conta. Bambini dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia statunitense che contavano in avanti dalla loro casella («5, 6, 7») su un tabellone da 0 a 100 hanno imparato molto di più di quelli che contavano «1, 2, 3» mentre si muovevano (Laski e Siegler, 2014).
Le guide per gli insegnanti sono d’accordo. L’Education Endowment Foundation inglese scrive che i giochi con caselle disposte in fila, numerate in ordine e tutte uguali possono essere particolarmente utili, perché fanno esercitare il contare in avanti, e cita come esempio Scale e serpenti. Anche le Indicazioni nazionali del 2012 riconoscono al gioco un ruolo cruciale alla primaria, per rispettare regole condivise e trovare strategie, e le nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia valorizzano il gioco con materiali strutturati e non strutturati.

Consiglio Aspettative realistiche
I giochi non sono magia. In una sperimentazione inglese del 2024 con bambini di 4 e 5 anni già a scuola, otto sessioni di un gioco con le caselle numerate non hanno aggiunto nulla rispetto alle normali lezioni in classe. Considera i giochi un extra divertente che aggiunge numeri, non un sostituto della scuola.
Come trarre il massimo da un gioco
- Dite i numeri. Leggete ogni numero ad alta voce mentre avanzate, contate o girate una carta. Negli studi, dire i numeri invece dei colori ha fatto la differenza.
- Contate in avanti, non da 1. Se la pedina è sul 6 e tiri un 3, di’ «7, 8, 9».
- Una domanda per turno, non dieci. «Quanto ti manca per arrivare a 20?» basta e avanza.
- Fai fare a tuo figlio il banchiere o il segnapunti. Dare le monete e sommare i punti è matematica vera, con uno scopo.
- Comincia facile, poi alza il livello. Prima un dado e numeri piccoli; aggiungi un secondo dado o numeri più grandi quando diventa facile.
- Smetti finché è divertente. Dieci minuti che tuo figlio vuole ripetere valgono più di quaranta sopportati.

Consiglio Comincia stasera
Disegna dieci caselle in fila, numerale da 1 a 10, prendi due bottoni e una moneta: testa si avanza di 1, croce di 2. Ecco una versione casalinga del gioco degli studi, pronta in due minuti.
Giochi per 5–6 anni (ultimo anno dell’infanzia e inizio della prima)
A questa età i giochi devono allenare il contare, il riconoscere a colpo d’occhio le piccole quantità e il confrontare i numeri fino a 10, poi fino a 20. Per il «più grande e più piccolo», vedi la guida per confrontare i numeri.
Il percorso dei numeri
- Disegna 10 caselle uguali in fila dritta, numerale da 1 a 10 da sinistra a destra e aggiungi una casella di partenza.
- A turno lanciate la moneta: testa si avanza di 1 casella, croce di 2. Dite ogni numero che passate: «5, 6».
- Chi arriva per primo al 10 vince un punto. Giocate al meglio di tre, poi provate un percorso da 1 a 20.
Il gioco dell’oca, nella versione che insegna
- Usate un solo dado. Prima di muovere chiedi «Dove arriverai?»: tuo figlio conta in avanti dalla sua casella e poi muove per controllare.
- Dite il numero di ogni casella su cui vi fermate.
- Nelle caselle con l’oca si avanza ancora dello stesso numero: «Sono sul 9, ho fatto 4, quindi vado al 13».
- Alla fine bisogna arrivare esatti a 63: se il tiro è troppo grande si torna indietro dei passi in più. Da 61 con un 4 si va al 63 e si torna al 61.
Quanti sono nascosti?
- Contate insieme un gruppo, per esempio 7 bottoni.
- Tuo figlio chiude gli occhi mentre tu ne nascondi alcuni sotto il bicchiere.
- Conta quelli rimasti e scopre quanti sono nascosti: «Ne restano 4, quindi 3 sono nascosti».
- Scambiatevi i ruoli. Tenete lo stesso totale per qualche giro, così gli amici del numero restano in testa.
Battaglia: chi ha di più?
- Distribuite tutte le carte coperte tra due giocatori.
- Ognuno gira una carta. Il numero più grande vince le due carte, e tuo figlio dice perché: «8 è più di 5».
- Stesso numero? Dite «uguale» e girate un’altra carta a testa.
- Più difficile: girate due carte a testa e sommatele. Vince il totale più grande.
Giochi per 6–8 anni (prima e seconda)
Ora i giochi possono allenare gli amici del 10, addizioni e sottrazioni entro il 20, decine e unità e i soldi. Per le strategie che ci sono dietro, vedi la guida al calcolo mentale.
La tombola delle decine
- Si gioca come a Natale: chi fa da tabellone estrae un numero, lo legge, e chi lo ha sulla cartella lo copre.
- Ogni volta il tabellone dice anche decine e unità: «47: quattro decine e sette unità».
- Ogni tanto aggiungi una domanda: «Chi ha un numero con 5 decine?» oppure «Quanto manca a 47 per arrivare a 50?».
- Valgono i premi classici: ambo, terno, quaterna, cinquina e tombola.
La scopa delle somme
- Date 3 carte a testa e mettetene 4 scoperte in tavola.
- A turno giocate una carta. Se vale quanto una carta in tavola, o quanto la somma di due o più carte in tavola, le prendete: un 7 prende un 7, oppure un 3 e un 4.
- Se non potete prendere niente, la carta resta in tavola. Chi porta via tutte le carte del tavolo fa «scopa» e segna un punto.
- Quando le carte finiscono, ne date altre 3 a testa. Alla fine vince chi ha fatto più scope; a parità, chi ha preso più carte. Regola vera della scopa: se in tavola c’è una carta uguale, si deve prendere quella.
Il mercatino
- Mettete un prezzo su ogni oggetto: da 5 a 50 centesimi per i più piccoli, fino a 2 euro più avanti.
- Tuo figlio fa il negoziante. Compra due cose e chiedi: «Quanto spendo in tutto?».
- Paga con più del totale, così deve calcolare il resto: «Sono 35 centesimi, ecco 50 centesimi». Il resto è 15 centesimi.
- Scambiatevi i ruoli: tu fai il negoziante e tuo figlio paga con le monete esatte.
Indovina il peso
- Prendete due oggetti. Quale pesa di più? Tuo figlio indovina soppesandoli, poi controlla sulla bilancia.
- Indovinate il peso di un oggetto in grammi, poi pesatelo. Chi si è avvicinato di più?
- Mettete in fila tutti gli oggetti dal più leggero al più pesante e leggete i numeri ad alta voce.
Le targhe
- Scegliete una targa e sommate le sue tre cifre: AB 472 CD fa 4 + 7 + 2 = 13.
- Cercate prima le coppie che fanno 10: con 3, 8 e 7 fate 3 + 7 = 10, poi aggiungete 8 e arrivate a 18.
- Vince il totale più alto nel minuto successivo, oppure cercate una targa le cui cifre fanno esattamente 20.
Giochi per 8–10 anni (terza e quarta)
I più grandi sono pronti per moltiplicazioni, numeri più grandi, stime, frazioni e strategie. Abbinali alla guida su come imparare le tabelline.
Battaglia delle moltiplicazioni
- Ognuno gira due carte e le moltiplica: un 6 e un 7 fanno 42.
- Il prodotto più grande vince tutte e quattro le carte.
- Bloccato su un fatto? Costruiscilo da uno che conosci: 6 × 7 = 6 × 6 + 6 = 42.
Il numero obiettivo
- Girate due carte per formare un obiettivo: un 2 e un 4 fanno 24.
- Girate altre quattro carte, per esempio 6, 5, 3 e 2.
- Ognuno usa ogni carta una volta sola, con +, −, × e :, per avvicinarsi il più possibile all’obiettivo.
- Spiegate il vostro calcolo ad alta voce: 6 × 5 = 30, 3 × 2 = 6, 30 − 6 = 24. Vince chi si avvicina di più.
Briscola: conta i punti
- Giocate a briscola come sempre. Alla fine ognuno conta i punti delle sue carte: asso 11, tre 10, re 4, cavallo 3, fante 2, le altre zero.
- Sommate prima le carte di uguale valore: tre assi fanno 33, due re fanno 8.
- Controllate insieme: i punti dei due giocatori devono fare in tutto 120.
- Vince chi supera 60 punti; con 60 a 60 è pari. Chiedi: «Quanti punti ti sono mancati per vincere?».
Sette e mezzo, senza soldi
- Le carte dall’asso al 7 valgono il loro numero; fante, cavallo e re valgono mezzo punto.
- A turno chiedete una carta alla volta e sommate a voce: 4 + 2 + ½ fa 6 e mezzo.
- L’obiettivo è avvicinarsi il più possibile a 7 e mezzo senza superarlo. Chi supera «sballa».
- Vince chi è più vicino a 7 e mezzo. Chiedi: «Quanto ti mancava per arrivarci?».
La ricetta doppia
- Scegliete una ricetta, come i biscotti, e decidete se farne il doppio o la metà.
- Tuo figlio riscrive le dosi: 250 g di farina raddoppiati sono 500 g; 2 uova dimezzate sono 1 uovo.
- Pesate insieme e chiedi: «Quanti mezzi bicchieri fanno un bicchiere e mezzo?» (3).
Quale gioco allena quale abilità?
| Abilità | Giochi |
|---|---|
| Contare e senso del numero | Il percorso dei numeri, Il gioco dell’oca |
| Amici del 10 e del numero | Quanti sono nascosti?, Le targhe |
| Confrontare i numeri | Battaglia: chi ha di più? |
| Decine e unità | La tombola delle decine |
| Addizioni e sottrazioni | La scopa delle somme, Le targhe, Il mercatino, Briscola |
| Soldi e resto | Il mercatino |
| Moltiplicazioni | Battaglia delle moltiplicazioni |
| Tutte e quattro le operazioni | Il numero obiettivo |
| Stime, misure e frazioni | Indovina il peso, Sette e mezzo, La ricetta doppia |
I giochi funzionano meglio insieme alle chiacchiere quotidiane sui numeri, come contare i gradini o confrontare i prezzi: vedi come insegnare la matematica a casa.
Errori comuni (e come correggerli)
- Correggere ogni mossa. Rimedio: lascia correre i piccoli sbagli e fai una buona domanda per turno.
- Lasciarlo vincere sempre. Rimedio: gioca onestamente quasi sempre. Con dadi e carte anche i bambini piccoli hanno vere possibilità di vincere.
- Giocare troppo a lungo. Rimedio: prevedi una fine naturale, come «chi arriva primo al 10» o «finché finiscono le carte».
- Scegliere giochi troppo difficili. Rimedio: se tuo figlio si arrabbia, torna a numeri più piccoli o a un dado solo.
- Trasformare il gioco in una scheda. Rimedio: se fai più domande di quante mosse fa tuo figlio, smetti di chiedere.
Domande frequenti
Quali giochi di matematica fare con un bambino di 5 anni?
Giochi con i numeri fino a 10: un percorso fatto in casa da 1 a 10, il gioco dell’oca con un dado, Quanti sono nascosti? e Battaglia con le carte napoletane. Fagli dire ogni numero ad alta voce mentre gioca.
I giochi da tavolo migliorano davvero la matematica?
Studi con bambini in età prescolare hanno trovato che i giochi con le caselle numerate in fila dritta migliorano il contare, il riconoscimento delle cifre, il confronto tra numeri e la stima sulla linea dei numeri, con progressi che duravano almeno 9 settimane. Sono un extra rispetto alla scuola, non un sostituto.
Per quanto tempo bisogna giocare?
Dieci o quindici minuti bastano per quasi tutti i bambini dai 5 ai 10 anni. Negli studi più noti sui giochi da tavolo, i bambini giocavano in sessioni di circa 15 minuti.
Che giochi di matematica si possono fare in macchina?
Prova la somma delle cifre delle targhe, contare insieme a salti di 2, 5 o 10, oppure «penso a un numero» con indizi a cui si risponde sì o no, come «È più grande di 50?». Non serve niente.
Le carte napoletane vanno bene per la matematica?
Sì: hanno valori da 1 a 10 e permettono di confrontare, sommare e moltiplicare. Con la scopa si allenano le somme, con la briscola si sommano i punti fino a 120 e con il sette e mezzo si usano le metà.
Mio figlio si arrabbia quando perde: cosa posso fare?
Scegli giochi con tanta fortuna, fai partite brevi e ogni tanto giocate in squadra contro un giocatore immaginario. Mostra tu per primo come si perde con calma: «Pazienza, la prossima volta» e via con un’altra partita.
Fonti
Scritto dal team di Matobur di Edict Digital e verificato su queste fonti:
- Ramani e Siegler (2008): Promoting broad and stable improvements in low-income children’s numerical knowledge through playing number board games (Child Development) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
- Siegler e Ramani (2008): Playing linear numerical board games promotes low-income children’s numerical development (Developmental Science) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
- Siegler e Ramani (2009): Playing linear number board games, but not circular ones, improves low-income preschoolers’ numerical understanding (Journal of Educational Psychology) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
- Laski e Siegler (2014): Learning from number board games: you learn what you encode (Developmental Psychology) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
- James-Brabham, Jay e Sella (2024): No evidence that playing a linear number board game improves numerical skills beyond teaching as usual (Journal of Educational Psychology) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
- Improving Mathematics in the Early Years and Key Stage 1 (rapporto, 2020) (si apre in una nuova scheda)Education Endowment Foundation, copia d’archivio DERA (UCL Institute of Education)
- Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 16 novembre 2012, n. 254), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013
- Indicazioni nazionali per il curricolo (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: scuola dell’infanzia, campo di esperienza «La conoscenza del mondo» (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026