Abilità per abilità

Come insegnare le addizioni: guida passo passo per genitori

Insegnare le addizioni a casa, passo passo: contare in avanti, amici del 10, fare 10, doppi e riporto in colonna, con dita, mattoncini e giochi veloci.

  • 5–8 anni
  • Infanzia–3ª primaria
  • Lettura: 10 min

In breve

Insegna le addizioni a piccoli passi e vai avanti solo quando un passo è facile. Si parte unendo oggetti veri e contandoli tutti. Poi si conta in avanti dal numero più grande (9 + 3: «nove… dieci, undici, dodici»). Quindi si imparano gli amici del 10 e si usano per fare 10 (8 + 5 = 8 + 2 + 3 = 13), poi i doppi, infine decine, unità e riporto in colonna.

Punti chiave

  • Segui un ordine: contare tutto → contare in avanti → amici del 10 → fare 10 → doppi → decine e unità → riporto.
  • Usa oggetti, poi disegni, poi simboli: prima dita e mattoncini, poi disegni, per ultime le operazioni scritte.
  • Insegna a partire dal numero più grande: 2 + 9 è più veloce come 9 + 2.
  • Entro la fine della terza le Indicazioni nazionali chiedono di eseguire le addizioni anche in colonna e di saper spiegare come si è calcolato.
  • Bastano pochi minuti quasi ogni giorno, soprattutto con giochi e domande della vita reale.

A che età si imparano le addizioni?

Molti bambini cominciano ad aggiungere già alla scuola dell’infanzia, unendo piccoli gruppi di oggetti e contandoli: le Indicazioni nazionali prevedono proprio semplici operazioni matematiche in contesti reali. Alla primaria le addizioni crescono insieme ai numeri. Ecco una distribuzione tipica; ogni scuola la definisce nel proprio curricolo.

L’addizione anno per anno: traguardi nazionali e distribuzione tipica nei curricoli delle scuole
Anno (età)Cosa si fa di solitoEsempio
Infanzia (5–6)Aggiungere oggetti in situazioni concrete e contare quanti sono in tutto3 macchinine e altre 2: 5 macchinine
Prima (6–7)Addizioni entro il 20; contare in avanti; amici del 108 + 5 = 13
Seconda (7–8)Addizioni entro il 100, con oggetti e disegni e, in molte classi, in colonna con il riporto47 + 25 = 72
Terza (8–9)Addizioni entro il 1.000, anche in colonna; spiegare il procedimento (traguardo nazionale di fine terza)358 + 276 = 634
Quarta (9–10)Numeri oltre il migliaio e numeri decimali2,50 + 1,75 = 4,25

Sono tappe di fine anno, non scadenze. Conta che ogni passo sia solido prima del successivo. Per tutte le abilità, vedi le abilità matematiche per età.

Passo dopo passo: dal contare al riporto

Pensa all’addizione come a una scala: ogni gradino si appoggia su quello sotto. L’obiettivo è passare dal contare di uno in uno a strategie più rapide e, alla fine, a ricordare i risultati a memoria.

  1. Contare tutto. Metti insieme 4 macchinine e altre 3 e contale tutte: 1, 2, 3… 7. Aggiungere vuol dire unire.
  2. Contare in avanti. Di’ il primo numero e poi conta: 4 + 3 è «quattro… cinque, sei, sette», con 3 dita. Poi parti dal numero più grande: 2 + 9 è più facile come «nove… dieci, undici».
  3. Amici del 10. Sono le coppie che fanno 10: 1 + 9, 2 + 8, 3 + 7, 4 + 6 e 5 + 5. Alza 10 dita e abbassane 3: ne restano su 7.
  4. Fare 10. Per 8 + 5, all’8 servono 2 per arrivare a 10, quindi spezza il 5 in 2 e 3: 8 + 2 = 10, poi 10 + 3 = 13.
  5. Doppi e quasi doppi. I doppi come 6 + 6 = 12 si ricordano in fretta, e 6 + 7 è il doppio di 6 più 1: 13.
  6. Decine e unità. Somma le decine con le decine e le unità con le unità: 34 + 25 fa 50 + 9 = 59.
  7. Il riporto. Quando le unità arrivano a 10 o più, 10 unità diventano 1 decina: in 47 + 25, 7 + 5 = 12 cioè 1 decina e 2 unità, quindi il risultato è 72.
Esempio Esempi da provare insieme
  • Contare in avanti: 9 + 3 → 9… 10, 11, 12 → 12
  • Fare 10: 8 + 5 = 8 + 2 + 3 = 10 + 3 = 13
  • Fare 10: 7 + 6 = 7 + 3 + 3 = 10 + 3 = 13
  • Quasi doppio: 7 + 8 = 7 + 7 + 1 = 14 + 1 = 15
  • Decine e unità: 34 + 25 = 30 + 20 + 4 + 5 = 50 + 9 = 59
  • Riporto: 47 + 25 = 60 + 12 = 72

Consiglio La regola d’oro del contare in avanti

Il primo numero si dice, non si conta. Per 6 + 3 tuo figlio dice «sei» e poi conta 3 in più: «sette, otto, nove». Se dice «sei, sette, otto», conta il 6 due volte. Fagli toccare la testa per il «sei» e usare le dita solo per il 3.

Prima gli oggetti, poi i disegni, poi i simboli

Un’addizione come 7 + 5 = 12 ha molto più senso dopo averla fatta con le mani. La strada è sempre la stessa: oggetti veri, poi disegni, poi numeri e segni. Il What Works Clearinghouse statunitense raccomanda un insieme ben scelto di materiali concreti e di disegni, da collegare all’operazione scritta.

  • Le dita: il primo strumento della matematica. L’Education Endowment Foundation (EEF), una fondazione inglese che studia cosa funziona a scuola, consiglia di incoraggiarne l’uso.
  • Mattoncini o costruzioni: incastra 10 mattoncini in una torre per fare «una decina»; torri e mattoncini sciolti mostrano qualsiasi numero fino a 99.
  • Fagioli, pasta o monete: facili da contare, raggruppare e nascondere sotto un bicchiere.
  • Una griglia del 10 disegnata su un foglio: 2 file da 5 caselle, un fagiolo per casella, riempiendo prima la fila in alto.
  • L’abaco: l’asta delle unità e quella delle decine, come in molte classi italiane; 10 palline sull’asta delle unità si cambiano con 1 pallina sull’asta delle decine.
  • Una linea dei numeri sul pavimento: nastro adesivo da 0 a 20, a passi uguali. L’EEF segnala qualche prova che muoversi lungo una linea dei numeri vera possa aiutare.
Esempio Un’addizione, tre modi: 7 + 5
  • Oggetti: 7 fagioli nella griglia del 10, poi altri 5; 3 completano la griglia e 2 restano fuori
  • Disegno: una griglia piena (10) e altri 2 pallini
  • Simboli: 7 + 5 = 7 + 3 + 2 = 10 + 2 = 12

Consiglio Quando mettere via gli oggetti

Quando tuo figlio dice il risultato prima di contare, passa ai disegni. Gli oggetti sono un’impalcatura: si tolgono quando il bambino ce la fa senza, e a deciderlo è la comprensione, non l’età. Riprendere i fagioli per un passo nuovo e difficile è normale.

Addizioni a due cifre e riporto, spiegati in modo semplice

L’addizione a due cifre si basa su un’idea sola: un numero a due cifre è fatto di decine e unità, quindi 47 è 4 decine e 7 unità. In classe le colonne si indicano spesso con le lettere da (decine) e u (unità), e più avanti h (centinaia). Prima di qualsiasi metodo scritto, costruisci i numeri con torri da 10 mattoncini (o mazzetti da 10 cannucce) e pezzi sciolti.

  1. Costruisci i due numeri: 47 sono 4 torri e 7 mattoncini sciolti; 25 sono 2 torri e 5 mattoncini sciolti.
  2. Somma le unità: 7 + 5 = 12 mattoncini sciolti.
  3. Trova la nuova decina: 10 dei 12 mattoncini sciolti diventano una torre nuova, e ne restano 2.
  4. Conta le torri: 4 + 2 + 1 = 7 torri, cioè 70, più 2 mattoncini: 72.
  5. Scrivi l’operazione accanto ai mattoncini: 47 + 25 = 72.

A scuola questo passaggio si chiama riporto: 10 unità si cambiano con 1 decina, che si scrive piccola sopra la colonna delle decine. Molte insegnanti parlano proprio di «cambio». Le Indicazioni del 2012 chiedono, entro la fine della terza, di eseguire le operazioni «con gli algoritmi scritti usuali», cioè in colonna.

Esempio L’addizione in colonna, quando l’idea è chiara
  • Unità: 7 + 5 = 12 → scrivo 2 e riporto 1 decina
  • Decine: 4 + 2 + 1 = 7 → scrivo 7
  • Risultato: 47 + 25 = 72
  • Prova: cambio l’ordine degli addendi, 25 + 47 = 72

Consiglio Prima fai una stima

Prima di calcolare, chiedi: «Più o meno quanto verrà?». 47 + 25 è circa 50 + 25, cioè circa 75. Un risultato come 612 o 62 salta subito all’occhio come sbagliato.

Errori comuni (e come correggerli)

  • Contare due volte il primo numero. 5 + 3 diventa «5, 6, 7» e il risultato è 7. Rimedio: di’ «cinque» e poi fai 3 salti sulla linea del pavimento: 6, 7, 8.
  • Partire sempre dal primo numero. Contare 9 in avanti partendo da 2 è lento e porta a errori. Rimedio: mostra con i fagioli che 2 + 9 e 9 + 2 danno lo stesso risultato (è la proprietà commutativa) e parti dal mucchio più grande.
  • Scrivere 612 per 47 + 25. Il bambino scrive il totale delle decine (6) e quello delle unità (12) uno accanto all’altro. Rimedio: costruiscilo con i mattoncini e cambia 10 mattoncini sciolti con una torre: il risultato ha 7 decine e 2 unità.
  • Dimenticare il riporto (62 invece di 72). Rimedio: fai prima la stima e di’ il cambio ad alta voce: «12 unità sono 1 decina e 2 unità».
  • Incolonnare male. 34 + 5 diventa 84 perché il 5 finisce sotto il 3. Rimedio: unità sotto le unità e decine sotto le decine; chiedi «5 unità o 5 decine?» e metti i 5 mattoncini sciolti accanto ai 4.
  • Leggere = come «fa». In 8 + 4 = □ + 5 molti bambini scrivono 12 nel quadratino. Rimedio: leggi = come «vale quanto» e controlla i due lati con gli oggetti: nel quadratino va 7. La guida ai problemi con il numero mancante spiega come fare.

Una routine di 5 minuti (e 3 giochi)

  1. Contare in avanti (1 minuto): «Parti da 17 e conta 4 in avanti» (18, 19, 20, 21).
  2. L’amico del giorno (1 minuto): «Chi è l’amico del 6 per fare 10?». Dita alzate: «6 e 4 fanno 10».
  3. Un’addizione con il 10 (2 minuti): 9 + 4 con i fagioli nella griglia del 10, poi a voce: 9 + 1 + 3 = 13.
  4. Una somma dalla vita reale (1 minuto): «In tavola ci sono 8 forchette e ne servono altre 5: quante saranno?» (13).
  5. Smetti finché è divertente: chiudi con una domanda facile.

Quanti fagioli sotto il bicchiere?

Età
4–6
Durata
5 minuti
Occorrente
Un bicchiere di plastica e 10–20 fagioli, bottoni o monete
  1. Contate insieme 5 fagioli e copriteli con il bicchiere.
  2. Mentre tuo figlio guarda, fai scivolare sotto il bicchiere altri 3 fagioli.
  3. Chiedi: «Quanti sono adesso là sotto?». Incoraggialo a contare in avanti: «cinque… sei, sette, otto».
  4. Alzate il bicchiere e contate per controllare, poi scambiatevi i ruoli.

Coppie del 10 con le carte napoletane

Età
5–7
Durata
10 minuti
Occorrente
Un mazzo di carte napoletane (o piacentine, trevigiane): l’asso vale 1, il fante 8, il cavallo 9 e il re 10
  1. Disponete 12 carte scoperte in file.
  2. A turno cercate due carte che fanno 10, come 7 e 3 o cavallo e asso, e dite la somma ad alta voce: «7 più 3 fa 10». Un re vale già 10 e si prende da solo.
  3. Riempite i buchi con le carte del mazzo. Se non ci sono coppie, aggiungete 4 carte.
  4. Quando il mazzo finisce, vince chi ha più coppie.

Corsa a 30 con due dadi

Età
6–8
Durata
10 minuti
Occorrente
Due dadi, una linea dei numeri da 0 a 30 su un foglio o sul pavimento e una pedina per giocatore
  1. Tirate i due dadi e sommateli, contando in avanti dal numero più grande.
  2. Avanzate di altrettante caselle e dite la somma: «5 più 4 fa 9».
  3. Con un doppio, come 3 e 3, si tira un’altra volta.
  4. Vince chi arriva per primo a 30. I più grandi sommano il tiro alla posizione: 17 + 8 = 25.

Per altre idee leggi la guida ai giochi di matematica a casa e le strategie di calcolo mentale che vengono subito dopo.

Quando parlarne con gli insegnanti

Ogni bambino ha momenti in cui si blocca. Dopo qualche settimana di esercizi brevi e regolari, vale la pena di parlarne con calma con l’insegnante se:

  • in prima conta ancora tutti gli oggetti da 1 e non riesce a contare in avanti partendo da un numero;
  • verso la fine della prima somme come 6 + 3 richiedono ancora molto tempo;
  • in seconda o in terza non sa dire quante decine ci sono in 47;
  • la matematica finisce spesso in pianti o rifiuti (vedi la nostra guida all’ansia da matematica).

Chiedi quali strategie e quali materiali usa la classe (amici del 10, linea dei numeri, abaco, «cambio») e usa le stesse parole a casa: per un bambino un metodo solo è più facile di due.

Domande frequenti

Come si insegna a un bambino a fare le addizioni?

Parti da oggetti veri: unisci due piccoli gruppi e contateli tutti. Poi insegna a contare in avanti dal numero più grande, gli amici del 10 e il fare 10 (8 + 5 = 8 + 2 + 3 = 13), e passa alle addizioni scritte quando oggetti e disegni sono chiari.

A che età un bambino sa fare le addizioni?

Molti bambini aggiungono piccole quantità con gli oggetti già alla scuola dell’infanzia, e in prima di solito arrivano alle addizioni entro il 20. Entro la fine della terza le Indicazioni nazionali chiedono di eseguire le operazioni anche con i metodi scritti e di spiegare come si è calcolato.

Va bene che conti con le dita?

Sì. Le dita sono un utile strumento per i primi calcoli e l’Education Endowment Foundation consiglia di incoraggiarle. Col tempo si passa dal contare ogni dito agli amici del 10 e ai doppi, fino a ricordare i risultati.

Cosa sono gli amici del 10?

Sono le coppie di numeri che insieme fanno 10: 0 e 10, 1 e 9, 2 e 8, 3 e 7, 4 e 6, 5 e 5. Saperli a memoria rende facile il fare 10 e, più avanti, anche la sottrazione.

Come si spiega il riporto?

Con torri da 10 mattoncini e mattoncini sciolti. Quando le unità arrivano a 10 o più, 10 mattoncini diventano una torre nuova: in 47 + 25, 12 unità sono 1 decina e 2 unità, quindi il risultato è 72.

Quanto deve esercitarsi ogni giorno?

Da cinque a dieci minuti quasi ogni giorno sono più che sufficienti, meglio se sotto forma di gioco o di domanda della vita reale. Smettere finché è ancora divertente lo fa tornare volentieri.

Fonti

Scritto dal team di Matobur di Edict Digital e verificato su queste fonti:

  1. Indicazioni nazionali per il curricolo (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: scuola dell’infanzia, campo di esperienza «La conoscenza del mondo» (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
  2. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
  3. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 16 novembre 2012, n. 254), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013
  4. Curricolo di matematica della scuola primaria: un esempio di curricolo d’istituto anno per anno (si apre in una nuova scheda)Istituto Comprensivo Statale di Uta
  5. Improving Mathematics in the Early Years and Key Stage 1 (rapporto, 2020) (si apre in una nuova scheda)Education Endowment Foundation, copia d’archivio DERA (UCL Institute of Education)
  6. Assisting Students Struggling with Mathematics: Intervention in the Elementary Grades (guida pratica, 2021) (si apre in una nuova scheda)What Works Clearinghouse, Institute of Education Sciences (Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti)