Abilità per abilità

Il numero mancante: come aiutare tuo figlio a risolvere □ + 3 = 7

Aiuta tuo figlio con le operazioni con il numero mancante come □ + 3 = 7: il segno = come «vale quanto», la bilancia, parti e intero, giochi e rimedi veloci.

  • 5–10 anni
  • Infanzia–4ª primaria
  • Lettura: 10 min

In breve

Un problema con il numero mancante chiede quale numero rende uguali i due lati, come in □ + 3 = 7. Insegna a leggere = come «vale quanto», poi ragiona su parti e intero: 7 è l’intero e 3 è una parte, quindi la parte mancante è 7 − 3 = 4. Bilance, disegni a barre e oggetti aiutano, e rimettere il numero nel quadratino (4 + 3 = 7) serve da verifica.

Punti chiave

  • Il segno = vuol dire «vale quanto», non «ecco il risultato». In uno studio statunitense, quanto i bambini di seconda capivano l’uguale prevedeva fortemente le loro abilità di algebra in quarta.
  • Ogni addizione o sottrazione lega due parti e un intero. Manca l’intero? Addiziona. Manca una parte? Sottrai, comunque sia scritto il problema.
  • Disegnalo: uno schema parti e intero o un modello a barre mostra quale numero manca.
  • Cambia il formato: scrivi anche 7 = 3 + 4 e 4 + 3 = 2 + 5, non solo 3 + 4 = □.
  • Controlla sempre rimettendo il numero nel quadratino.

Cosa sono i problemi con il numero mancante?

Un problema con il numero mancante è un’operazione con un buco, di solito un quadratino o un punto di domanda, come □ + 3 = 7: tuo figlio cerca il numero che la rende vera. Nei libri di scuola li trovi come operazioni con il numero mancante, «numero misterioso» o «numero nascosto». Sono i primi passi dell’algebra: il quadratino è la x che arriverà alle medie.

Compaiono presto e anche nelle prove nazionali. La prova INVALSI di matematica di seconda del 2025, per esempio, chiedeva di trovare l’addendo mancante di un’addizione conoscendo l’altro addendo e un vincolo sulla somma. Gli ambiti di queste prove comprendono proprio «Relazioni e funzioni», accanto a numeri, figure e dati.

Esempio Numeri mancanti nelle quattro operazioni
  • □ + 3 = 7 → □ = 4, perché 4 + 3 = 7
  • 9 − □ = 5 → □ = 4, perché 9 − 4 = 5
  • □ × 4 = 20 → □ = 5, perché 5 × 4 = 20
  • 12 : □ = 3 → □ = 4, perché 12 : 4 = 3
  • 7 = □ − 9 → □ = 16, perché 16 − 9 = 7

Consiglio Comincia dagli amici del 10 (2 minuti)

Anche un bambino di 5 anni risolve problemi con il numero mancante. Alza 7 dita e chiedi: «Quante ne mancano per fare 10?». È 7 + □ = 10, e la risposta è 3.

Quando si incontrano, anno per anno?

Le Indicazioni nazionali non hanno un capitolo sul «numero mancante», ma chiedono di saper eseguire le operazioni, spiegare il procedimento e argomentare: il numero mancante allena esattamente questo. Ecco esempi adatti a ogni età, dalla scuola dell’infanzia alla quarta.

Esempi di numero mancante adatti a ogni età
Anno (età)Esempio adattoCome ragionare
Infanzia (5–6)Ho 3 mele, quante me ne servono per averne 5?Con gli oggetti: aggiungo una mela alla volta e conto
Prima (6–7)8 + □ = 10; □ + 3 = 7Amici del 10; contare in avanti dalla parte che conosco
Seconda (7–8)25 + □ = 40; 14 − □ = 8Manca una parte: sottraggo dall’intero
Terza (8–9)□ × 4 = 20; 24 : □ = 6Uso le tabelline: 5 × 4 = 20; 6 × 4 = 24
Quarta (9–10)8 + 4 = □ + 5; □ − 125 = 300Bilancia: i due lati devono valere uguale; l’intero manca, quindi addiziono

Il numero mancante cresce con tuo figlio: da «quanti ne mancano per fare 10?» a 5 anni ai problemi in più passaggi della fine della primaria. Per il quadro generale, vedi le abilità matematiche per età.

Perché il segno = confonde tanti bambini?

Quasi tutte le operazioni che i bambini vedono sono come 3 + 4 = □, con il risultato a destra, e molti concludono che = vuol dire «qui va il risultato». Così, davanti a 8 + 4 = □ + 5, molti bambini scrivono 12 o 17 invece di 7.

Conta anche più avanti. In uno studio statunitense che ha seguito 177 bambini dalla seconda alla quarta, la comprensione del segno uguale in seconda era un forte predittore delle abilità di algebra in quarta.

Esempio 8 + 4 = □ + 5, risolto
  • Lato sinistro: 8 + 4 = 12
  • Anche il lato destro deve fare 12: □ + 5 = 12
  • Quindi □ = 7
  • Errori comuni: 12 (il risultato di 8 + 4) e 17 (8 + 4 + 5)

Quello che aiuta è semplice. Leggi = ad alta voce come «vale quanto» e scrivi le operazioni in tutti e due i versi: 7 = 3 + 4 oltre a 3 + 4 = 7. In uno studio con 90 bambini di circa 8 anni, assegnati a caso a gruppi diversi, chi si esercitava con le addizioni scritte con il risultato a sinistra (17 = 9 + 8) capiva meglio l’uguaglianza di chi si esercitava con il solito 9 + 8 = 17.

Consiglio Vero o falso? (2 minuti a cena)

Di’ una frase e lascia che tuo figlio la giudichi: «6 + 1 vale quanto 7. Vero o falso?». Poi «7 vale quanto 3 + 4?» e «5 + 2 vale quanto 4 + 4?» (falso: 7 non è 8).

Pensare come una bilancia

Un’uguaglianza funziona come una bilancia a due piatti: i due lati devono pesare uguale. Se un piatto è più pesante, si aggiunge sull’altro finché si bilancia. Con questa immagine 8 + 4 = □ + 5 diventa naturale, perché la domanda è «cosa bilancia 12?».

Una guida pratica del What Works Clearinghouse statunitense descrive un’insegnante che costruisce l’idea con i gettoni: una fila di 7 e una di 9. «Quanti gettoni dobbiamo aggiungere al 7 perché valga quanto il 9?» (2). Poi aggiunge invece 2 gettoni alla fila del 9, scrive 7 + □ = 9 + 2, e i bambini scoprono che ora al 7 ne servono 4.

La bilancia umana

Età
5–8
Durata
5 minuti
Occorrente
Da 10 a 20 oggetti piccoli tutti uguali, come mattoncini, monete o pasta secca
  1. Tuo figlio sta in piedi con le braccia aperte, come una bilancia.
  2. Metti 3 mattoncini in una mano e 5 nell’altra. Quale mano ne ha di più? Pendete da quella parte, come una bilancia.
  3. Chiedi: «Quanti mattoncini servono alla mano più leggera per stare in equilibrio?» (2).
  4. Ditelo come una frase: 3 + 2 vale quanto 5. Poi scambiatevi i ruoli e lascia che sia tuo figlio a inventare l’indovinello.

Parti e intero, e il modello a barre: perché disegnare aiuta?

Ogni addizione o sottrazione lega tre numeri: due parti e un intero. In 3 + 4 = 7 le parti sono 3 e 4 e l’intero è 7. Uno schema parti e intero mette l’intero in un cerchio collegato a due cerchi per le parti; molte insegnanti usano anche la «casetta», con l’intero sul tetto e le parti nelle finestre. Un modello a barre disegna una barra lunga per l’intero, divisa nelle parti.

Quando tuo figlio sa quale numero manca, il metodo viene da sé: l’addizione trova un intero che manca, la sottrazione trova una parte che manca, comunque sia scritto il problema. Così 25 + □ = 40 sembra un’addizione, ma manca una parte, quindi si sottrae.

Esempio Parte o intero?
  • 25 + □ = 40 → manca una parte → 40 − 25 = 15
  • □ − 6 = 9 → manca l’intero → 9 + 6 = 15
  • 14 − □ = 8 → manca una parte → 14 − 8 = 6
  • □ × 4 = 20 → una barra di 20 divisa in 4 parti uguali → 20 : 4 = 5

Un solo modello a barre dà un’intera famiglia di fatti. Con le parti 3 e 4 e l’intero 7, tuo figlio può scrivere 8 frasi vere: 3 + 4 = 7, 4 + 3 = 7, 7 − 3 = 4, 7 − 4 = 3, 7 = 3 + 4, 7 = 4 + 3, 4 = 7 − 3 e 3 = 7 − 4.

Consiglio Disegnalo su un tovagliolo

La prossima volta che nei compiti c’è un numero mancante, disegna un rettangolo lungo, scrivi l’intero sopra e dividilo in due parti. Scrivi quello che sai: la parte vuota è il quadratino. La nostra guida su come insegnare le sottrazioni spiega la sottrazione come contrario dell’addizione.

Passo dopo passo: come si risolve un problema con il numero mancante

  1. Leggilo con «vale quanto»: «Un numero più 3 vale quanto 7».
  2. Costruiscilo o disegnalo: metti 3 mattoncini e aggiungine finché arrivi a 7, oppure disegna una barra.
  3. Chiediti: parte o intero? Qui 7 è l’intero, e manca una parte.
  4. Scegli l’operazione: se manca l’intero, somma le parti; se manca una parte, togli dall’intero la parte che conosci, oppure conta in avanti da lei (3… 4, 5, 6, 7 sono 4 in più). È l’operazione inversa di cui parla la maestra.
  5. Verifica: metti il numero nel quadratino e rileggi: «4 + 3 vale quanto 7. Vero!».
Esempio Una storia con l’inizio mancante
  • Giulia aveva alcune figurine. Ne ha ricevute altre 5. Ora ne ha 12.
  • □ + 5 = 12
  • 12 è l’intero e 5 è una parte: 12 − 5 = 7
  • Verifica: 7 + 5 = 12, quindi Giulia all’inizio aveva 7 figurine

Le storie con l’inizio sconosciuto, come quella di Giulia, sono problemi con il numero mancante travestiti. Gli amici del 10 della nostra guida su come insegnare le addizioni li rendono veloci.

Giochi con il numero mancante senza schermi

Nascondi gli orsetti

Età
5–7
Durata
5 minuti
Occorrente
10 giocattolini o bottoni e un bicchiere o una ciotola
  1. Contate insieme 7 giocattolini.
  2. Mentre tuo figlio tiene gli occhi chiusi, nascondine alcuni sotto il bicchiere.
  3. Mostra quelli rimasti, per esempio 3: «Quanti si nascondono?».
  4. Alzate il bicchiere per controllare, poi ditelo: 3 e 4 fanno 7, quindi in 3 + □ = 7 il quadratino vale 4.

Il numero misterioso

Età
6–10
Durata
5 minuti
Occorrente
Niente: ottimo per i viaggi in macchina
  1. Di’: «Penso a un numero. Se aggiungo 5, ottengo 12. Qual è il mio numero?» (7).
  2. A turno inventate numeri misteriosi.
  3. Più difficile: «Ho fatto il doppio del mio numero e ho ottenuto 18» (9), oppure «Ho tolto 4 e ho ottenuto 10» (14).
  4. Chiedi come ci è arrivato: la spiegazione conta più della velocità.

Riempi il quadratino

Età
7–10
Durata
10 minuti
Occorrente
Un mazzo di carte napoletane (l’asso vale 1, il fante 8, il cavallo 9 e il re 10) e una matita
  1. Appoggia la matita sul tavolo: è il segno uguale.
  2. Metti due carte a sinistra della matita, per esempio 6 e 3, e una carta a destra, per esempio 4.
  3. Leggete 6 + 3 = 4 + □. Chi dice per primo il numero mancante (5) vince le carte.
  4. Se la carta singola è più grande della somma delle due, girate un’altra carta singola.

Altre idee nella guida ai giochi di matematica a casa.

Errori comuni (e come correggerli)

  • Sommare i numeri che si vedono. 5 + □ = 8 diventa 13. Rimedio: leggilo come «5 più quanto vale quanto 8?» e costruiscilo con gli oggetti.
  • Sommare tutto. 8 + 4 = □ + 5 diventa 17. Rimedio: calcola prima il lato completo (12), poi fai in modo che l’altro lato valga uguale.
  • Sottrarre quando manca l’intero. □ − 6 = 9 diventa 3. Rimedio: disegna la barra. Manca l’intero, quindi si addiziona: 9 + 6 = 15.
  • Rifiutare le frasi che cominciano con =. «7 = 3 + 4 è al contrario!» Rimedio: giocate a vero o falso con frasi scritte nei due versi.
  • Non verificare. Rimedio: rendi un’abitudine il «rimettilo nel quadratino».

Quando parlarne con gli insegnanti

Se il tuo bambino di 8 anni scrive ancora il totale in ogni quadratino, o rifiuta qualsiasi frase che non finisca con il risultato, parlane con l’insegnante e chiedi quali disegni usa la classe, come la casetta, i modelli a barre o la linea dei numeri. I segni < e > seguono la stessa logica dei due lati: vedi la guida per confrontare i numeri.

Domande frequenti

Che cos’è un problema con il numero mancante?

È un’operazione con un buco o un quadratino, come □ + 3 = 7, in cui tuo figlio trova il numero che la rende vera. È una forma iniziale di algebra, e i bambini la incontrano già dai primi anni di scuola.

Come spiego il numero mancante in un’addizione?

Usa le parti e l’intero. In □ + 3 = 7 l’intero è 7 e 3 è una parte, quindi la parte mancante è 7 − 3 = 4. Costruirlo con gli oggetti o disegnare una barra lo rende facile da vedere.

Perché mio figlio scrive 12 in 8 + 4 = □ + 5?

Molti bambini leggono il segno uguale come «qui va il risultato». Insegnalo come «vale quanto»: 8 + 4 fa 12, quindi anche □ + 5 deve fare 12, e il numero mancante è 7.

In che classe si fanno le operazioni con il numero mancante?

Con numeri piccoli già in prima, per esempio con gli amici del 10, e domande di questo tipo compaiono anche nelle prove INVALSI di seconda. Con moltiplicazioni e divisioni, come □ × 4 = 20, arrivano insieme alle tabelline, di solito in terza.

Cos’è il modello a barre?

È il disegno di una barra lunga per l’intero, divisa nelle parti. Mostra a colpo d’occhio se il numero mancante è una parte, che si trova sottraendo, o l’intero, che si trova addizionando.

□ + 3 = 7 è davvero algebra?

Sì, in una forma iniziale. Il quadratino sta per un numero sconosciuto, proprio come la x più avanti, e la ricerca suggerisce che i bambini che capiscono bene il segno uguale in seconda vanno meglio in algebra in quarta.

Fonti

Scritto dal team di Matobur di Edict Digital e verificato su queste fonti:

  1. Matthews e Fuchs (2020): Keys to the gate? Equal sign knowledge at second grade predicts fourth-grade algebra competence (Child Development) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
  2. McNeil e colleghi (2011): Benefits of practicing 4 = 2 + 2: nontraditional problem formats facilitate children’s understanding of mathematical equivalence (Child Development) (si apre in una nuova scheda)ERIC, Institute of Education Sciences
  3. Assisting Students Struggling with Mathematics: Intervention in the Elementary Grades (guida pratica, 2021) (si apre in una nuova scheda)What Works Clearinghouse, Institute of Education Sciences (Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti)
  4. Guida alla lettura della prova di Matematica, classe seconda primaria, a.s. 2024/2025 (si apre in una nuova scheda)INVALSI
  5. Quadro di riferimento delle prove INVALSI di Matematica (si apre in una nuova scheda)INVALSI, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione
  6. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 9 dicembre 2025, n. 221), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026
  7. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (DM 16 novembre 2012, n. 254), allegato: Matematica (si apre in una nuova scheda)Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013